Home - Bibliografia - Recensioni di "Amore a Cape Town "

AMORE A CAPE TOWN - Recensioni

:: Il romanzo e la critica

«Forse è la scrittura il petalo pregiato di Amore a Cape Town, un viaggio geografico sì, ma soprattutto interiore, là dove si annida la donna, lei mistero senza fine. Ad architettarlo (a soffrirlo, ma lucidamente, modellandolo con parole asciutte, lievi, malinconicamente ironiche) è Bianca Garavelli. [...] Da Itaca, la privata terra lombarda, affidandosi alla Grande Anima del Viaggio, una donna di mezza età che sa essere bella  raggiunge un'amica in Sudafrica. Un po' Thelma un po' Louise, un po' festa mobile un po' Lost in translation, inseguendo il "miraggio della soluzione straniera". Estate, coloratissimi shops, coffee bars, restaurant e big etnic markets, sabbia bianca, luci stroboscopiche, "la forza ancora infantile di un popolo che sta costruendo la propria storia". Ma non sarà un viso delicato come una porcellana nera a ipnotizzare la turista. Bensì un ibrido "fra un lord inglese, un viveur francese, e naturalmente un rappresentante di quell'indefinibile genia che è la sudafricanità bianca".»

Bruno Quaranta

Tuttolibri -  La Stampa, 20 gennaio 2007

«Bianca Garavelli è riuscita a far convivere un'intensa attività critica con una sempre più accentuata dimensione narrativa, ripercorrendo in modo originale le orme della sua maestra, Maria Corti. [...] Tutti testi in cui risulta centrale, anche se declinato in forme differenti, l'interesse per la psicologia femminile e, verrebbe da dire, per la femminilità della scrittura, che è qualcosa di profondamente diverso - e assai più concreto - rispetto alla semplice "scrittura femminile". Lo conferma, adesso, questo breve Amore a Cape Town, cronaca di una tardiva educazione sentimentale che Bianca Garavelli compone destreggiandosi con ironia fra illusioni stilnoviste e delusioni alla Bridget Jones. [...] Amore a Cape Town sembra annunciare una svolta nella ricerca narrativa della Garavelli, nella direzione di un'ancora più marcata e consapevole contaminazione fra generi e livelli di lettura, magari attraverso la ripresa di quella prospettiva fantastica che, del resto, riemerge con prepotenza anche dalle prime righe di questo libro.»

Alessandro Zaccuri

"Avvenire", 10 gennaio 2007

«Una splendida quarantenne, stanca degli uomini italiani (quanto sono deludenti, così tutti uguali nella loro maschia prevedibilità), decide di partire per un viaggio esotico. [...] La viaggiatrice cerca l'amore, ma anche lì, nonostante la diversità di latitudine, il prototipo maschile che già conosceva in patria ridarà mostra di sé. [...] Bianca Garavelli firma un romanzo lieve nel tono, ma drammatico nella sostanza, un'opera godibile eppure inquieta, percorsa di fremiti che chiamano il lettore a emotiva partecipazione. Se ha ragione la sua analisi dell'universo maschile, non possiamo che affermare con lei: "Povere donne!"»

Roberto Carnero

L'Unità, 8 gennaio 2007

«[...] tutto assume i contorni dell'esotico, in questo romanzo che, prima che un libro di viaggio, è un capitolo del diario di una viaggiatrice, di cui si apprezza l'intelligenza di una scrittura epifanica, cioè di una narrazione che prende forma insieme alle emozioni, ai dubbi, alle speranze e ai piccoli ripensamenti suscitati dagli avvenimenti narrati. [...] la protagonista del romanzo è dotata della qualità tutta femminile di attribuire significato a ogni dettaglio della vita; una qualità che, specie nelle questioni sentimentali, può tramutarsi - e spesso non esita a farlo - in un difetto, essendo fonte di mille complicazioni quando non d'incomprensioni. Ma lo sguardo preciso e meticoloso, severo, della protagonista non si rivolge solo alle caratteristiche dei rappresentanti dell'altra metà del cielo; bensì anche, tra le altre cose, ai propri eccessi d'immaginazione, e lo fa con un'ironia che ispira alcune delle migliori pagine del libro, come quando la protagonista tenta di far indossare alle proprie fantasie amorose i panni stilnovistici dell'amor cortese [...].»

Andrea Casoli

Stilos, 20 febbraio 2007

«Una città assurdamente bella e libera. L'energia di due giovani donne in vacanza che guardano gli uomini come se fossero davanti a una vetrina di giocattoli. Per poi scoprire che è un finto specchio.»

Antonella Ottolina

Anna, 8 febbraio 2007

«Un romanzo per un momento di romanticismo: [...] una donna, delusa dagli uomini italiani, cerca l'amore altrove. Arriva a Cape Town e le contraddizioni di quel luogo la affascinano, e anche lei colpisce il cuore di due uomini, un cameriere musicista afrikaans e un affermato ingegnere. Ma a conquistarla davvero sarà la Grande Anima del Viaggio.»

Grazia Casagrande

Wuz, 6 dicembre 2006; www.wuz.it

«Ogni libro di Bianca Garavelli va salutato con grande gioia. Anche l'ultimo suo romanzo pubblicato per Avagliano, Amore a Cape Town, ci regala forti emozioni. [...] Ciò che emerge è un ritratto lucido e spietato di una generazione, quella dei quarantenni incapaci di vivere la dimensione dell'abbandono fiducioso e totale nell'altro [...]. Nel romanzo della Garavelli colpisce soprattutto la capacità di scavo psicologico, come pure la levità di una scrittura che sa unire brillantemente una robustezza di riflessioni sui temi forti della vita a una lettura spensierata, semplice e immediata della realtà.»

Luigi Caricato

Teatro Naturale, 16 dicembre 2006; www.teatronaturale.it

«Amore a Cape Town è la storia di una donna e del suo viaggio nella metropoli più a sud del mondo, Cape Town, la capitale del Sudafrica. [...] Forse solo così lontano le sarà dato di trovare l'amore, la pienezza di un sentimento vero [...] Dunque, un viaggio che diventa ricerca interiore, un itinerario nei meandri del cuore e delle pulsioni erotiche e, su tutto, una inquieta ricerca di amore. [...] Così, tra una raffica di illusioni e lo scoppio secco delle mine del disincanto, procede la queste della donna [...]. Amore a Cape Town è un romanzo amaro, una parabola della speranza che volge in disillusione, ma [...] nel finale la vita sembra riacquistare quel briciolo di magia indispensabile perché il ritorno a Itaca non sia una disfatta»

Marco Beretta

La Barriera, dicembre 2006

« [...] romanzo in cui il sogno femminile si miscela con un sentimento inquieto [...]. L'energia del viaggio diventa esplosiva e Bianca Garavelli ne rinviene i movimenti, i sapori, gli odori, le voci. [...] E' un romanzo [...] dal tono asciutto, dalla limpida trasparenza di chi nei luoghi incarna un verbo. [...] Cape Town diventa città messaggera per un'incursione tra i segreti dell'esistenza, tra gli amori che vanno e vengono. La temeraria avventura dell'anima viaggiatrice è fedele al proprio destino [...]: in fondo si trova in tutti i luoghi del mondo».

Alessandro Moscè

Corriere Adriatico, 20 dicembre 2006

«In un'epoca in cui tutti si sentono sociologi del proprio orticello, questa moderna Emma Bovary si ascolta e raggiunge un incontrovertibile risultato. [...] L'ambientazione africana, il contesto diverso offrono alla donna la possibilità, pur nella situazione di straniamento che dà le vertigini, di interrogarsi se la Soluzione Straniera consista "non nel trovare un fidanzato sicuro e insostituibile in una terra lontana, ma nell'essere sempre con uno straniero accanto a sé". [...] Amore, eros, avventura, tipici elementi in rosa sono tutti presenti, ma vi è in più un protagonista indiscusso e assoluto: l'interiorità, quella vita che dà la possibilità a una persona di sentirsi sempre a casa, l'ininterrotto dialogo con sé.»

Antonella Casilli

Teatro Naturale, 13 gennaio 2007; www.teatronaturale.it

«Ogni racconto, ogni romanzo, ogni opera narrativa è un viaggio: da non intendere necessariamente come spostamento fisico, geografico dei personaggi: ma anche e soprattutto un percorso interiore che alla fine, dopo varie vicissitudini e incontri e avventure modellerà inevitabilmente il protagonista. [...] L'ultimo libro di Bianca Garavelli, tra i più validi studiosi italiani di Dante, critico letterario e narratrice giunta al suo quinto romanzo, Amore a Cape Town, Avagliano editore [...] fonde i due motivi [...]. Ci conduce niente meno che all'altro capo del mondo, in Sudafrica, a Città del Capo. [...] Il resto non lo sveliamo per non privare il lettore del piacere della lettura di questo libro godibilissimo mosso da una prosa delicata, vibrante e spesso lirica.»

Luca Ottolenghi

Corriere di Novara, 22 gennaio 2007

 

 

Amore a  Cape Town

 

 

 

 

 

 

 

Feed RSS BIANCA AGENDA

01 October 2019
Festival Trasformazioni: Bianca Garavelli incontra Andrea Maggi il 6 ottobre (a Vigevano)

16 September 2018
"Beatrice, la Musa di Dante". Conversazione di Bianca Garavelli a Mortara (Pavia). Con Maria Forni

24 June 2018
"Il pozzo e il pendolo": conversazione letteraria intorno a "Obscura", la nuova edizione dei racconti di Poe curata da Giuseppe Lippi per Mondadori. A Vigevano

23 June 2018
Marina Visentin a La Stanza di Linda (Vigevano)

Powered by CuteNews

DANTE

:: In questa sezione alcuni canti della Divina Commedia commentati da Bianca Garavelli: Inferno II,
Purgatorio XXVIII,
Paradiso XXXII accedi